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Gianna Nannini. Fiore di ninfea

Se occorre fare un nome – e uno solo – per definire il rock italiano al femminile, non può che essere quello di Gianna Nannini: 35 anni di carriera, 20 dischi e oltre 10 milioni di copie vendute in tutta Europa, per un percorso artistico che è rimasto di grande rigore e integrità anche quando è venuto a contatto con le insidiose sirene della fama e del successo. E come non riconoscere alla cantante senese la capacità di superare i confini della musica per curiosare in altri territori dell’arte e della comunicazione? La musica, la letteratura, il cinema, ma anche l’impegno, lo stile, il rapporto con la sua terra: sono questi i temi affrontati da Fiore di Ninfea, non una semplice biografia, ma un’analisi più ampia delle varie sfaccettature di un personaggio multiforme, capace di collaborare con naturalezza con Michelangelo Pistoletto, Carla Accardo e Isabella Santacroce, di rileggere la figura di Pia de’ Tolomei raccontata da Dante nella Divina Commedia, di impegnarsi in battaglie sociali e civili, e di porre la donna sempre al centro di tutto ciò che fa. Non a caso, il suo ultimo sforzo dal punto di vista musicale, è il brano Mai per amore, che sarà la colonna sonora di una serie di quattro film (prodotti da Claudia Mori) che affrontano il tema della violenza sulle donne (in onda da gennaio 2012). Soprattutto Fiore di ninfea è uno sguardo femminile su un simbolo dell’emancipazione femminile, prova ne è la maternità da untracinquantenne, segno di grande determinazione su uno dei diritti fondamentali delle donne, quello di diventare madre, a prescindere dall’età, dalle polemiche e dalla presenza di un compagno. Anche per questo, spaziando da un campo all’altro, Gianna Nannini resta un’artista unica.

2012, Arcana
189 pagine

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